La prova di selezione per i rottweiler italiani nasce nel 1994, e non essendo tale prova obbligatoria da parte dell'ENCI il Club di Razza (Rottweiler Club Italiano tel 0382 574757) ha ritenuto necessario inserire lo ZTP come ulteriore gradino da superare sia per ottenere l'omologa al titolo di Campione italiano ENCI, sia per i titoli di Campione di Club. Inoltre, gli allevatori aderenti al RCI si sono impegnati, nell'arco di alcuni anni,, e precisamente ento il 2005 ad utilizzare in riproduzione soltanto soggetti con lo ZTP, coscienti del fatto questa l'unica strada percorribile per cercare di migliorare la razza.
Lo ZTP non una gara, ma si ottiene un certificato tecnico che attesta i pregi ed i difetti del soggetto e che in pi contiene una prova di equilibrio e di addestrabilit.
Al fine di poter accedere a tale prova, che viene organizzata esclusivamente dal Rottweiler Club Italiano, il cane deve: essere in possesso di pedigree valido ed essere stato sottoposto alla ricerca per escludere la displasia dell'anca nei gradi: A esente, B quasi normale, C ancora ammesso, la lastra di controllo displasia del gomito, pur non essendo vincolante il grado, e aver compiuto almeno 18 mesi nel giorno della prova. Inoltre, all'atto dell'iscrizione, deve essere allegata la copia del pedigree e la documentazione della displasia dell'anca; il proprietario del cane deve essere un socio del Rottweiler Club Italiano.
Lo scopo dello ZTP quello di garantire l'utilizzo in allevamento di soggetti che siano in possesso delle doti morfologiche e caratteriali MINIME previste dallo standard e di escludere quelli invece non idonei.
Per chiarire i concetti,
innanzitutto necessario dare un'occhiata allo standard, che nella sua
ultima formulazione(approvato dalla FCI il 06/04/02) riporta quali difetti
da squalifica:
- soggetti che non abbiano ben delineate le caratteristiche
del proprio sesso (tipo femminile nel maschio e viceversa)
- occhi:
entropion, ectropion, occhi gialli (colore massimo ammesso 4A) occhi di
colore differente
- coda rotta, ad anello, con forte deviazione laterale.
- dentatura: cani prognati, enognati, morso incrociato, mancanza anche di
un solo inciviso, canino, premolare o molare
- pelo: soggetti con pelo
molto lungo o arricciato
- colore: cani che non hanno il tipico colone
nero di base in combinazione con focature marroni correttamente
distribuite. Macchie bianche
- comportamento: soggetti ansiosi, timidi,
codardi, non indifferenti allo sparo, malvagi, eccessivamente diffidenti,
nervosi.
Esistono poi una serie di difetti che, pur non squalificando il cane dalla riproduzione, ne diminuiscono il valore riproduttivo e possono portarlo, quando molti di essi si assommano insieme, a sconsigliarlo comunque per la riproduzione.
Poich il rottweiler, quando viene sottoposto allo ZTP, deve potersi far avvicinare dal giudice morfologico per le misurazioni, evidente che un soggetto eccessivamente aggressivo, pauroso o nervoso, non permetter al giudice di misurarlo, anche se quest'ultimo, in ogni caso, permetter al cane di prendere confidenza con lui e con gli attrezzi usati per le misurazioni e verranno perdonati quei piccoli attimi di incertezza che il cane potrebbe avere. Il giudice selezionatore lavora sempre con attenzione favorevole al cane e, dove ci fossero dei dubbi di valutazione, questi verranno sempre risolti a favore del cane.
Il soggetto che viene sottoposto allo ZTP verr misurato nelle seguenti regioni: Altezza al garrese: dalla protuberanza del garrese a terra; per i maschi si va da un minimo di cm. 61 ad un massimo di cm. 68, mentre per le femmine si va da un minimo di cm. 56 ad un massimo di cm. 63.
I soggetti che per difetto o per eccesso non
rientrano in queste misurazioni non possono superare la prova. Lunghezza
del tronco: misurata dalla punta dello sterno all'ischio.
A seconda dell'altezza del cane, la lunghezza in proporzione maggiore sino ad un
massimo del 15%.
Altezza toracica: viene misurata l'altezza del torace,
dal garrese in verticale sotto lo sterno Circonferenza del torace: con il
metro a fettuccia posizionato dietro al garrese, viene misurata la circonferenza del torace.
Peso: il cane viene fatto salire su di una
bilancia a bascula e pesato. Anche la sicurezza con la quale il cane
affronta questa misurazione fa parte della prova caratteriale.
Testa: con
l'apposito strumento (testimetro) posato in corrispondenza dell'osso
occipitale, vengono misurate la lunghezza del cranio (dall'occipite
all'angolo interno dell'occhio) e del muso (dall'angolo interno
dell'occhio alla punta del tartufo).
Si provvede poi a misurare la
larghezza bizigomatica, posizionando un apposito strumento (tipo un
goniometro) sulle ossa zigomatiche.
Occhi: viene misurato con l'apposita
tabella di riferimento (occhimetro) il colore degli occhi, che, come da
standard, deve essere di colore marrone scuro. E' accettato il colore
dell'occhio sino al 4A, (marrone molto chiaro tendente al giallo) colori
pi chiari portano alla squalifica del soggetto dall'allevamento, mentre
i colori 3A, 3B, 4A, che corrispondono indicativamente ad un marrone
chiaro con punte di giallo/arancio gradatamente pi evidenti, declassano
il cane, pur non squalificandolo.
Pur essendo assolutamente vero che il
rott con l'occhio chiaro o chiarissimo, ci vede benissimo - quindi la
FUNZIONE visiva viene mantenuta - viene invece a mancare l'espressione di
dolcezza intensa che deve essere tipica della razza. Mancando
l'espressione, manca una caratteristica fondamentale di razza.
Altri
difetti morfologici che portano all'esclusione dalla riproduzione sono la
mancanza di uno od entrambi i testicoli nei maschi (questo difetto oltre a
poter inficiare la capacit riproduttiva del maschio altamente
trasmissibile alla prole), le macchie bianche, la mancanza anche di un
solo piccolissimo dente, la chiusura prognata, enognata, a morso
incrociato, mentre quella a tenaglia, se si tratta di un soggetto con pi
di 3 anni viene accettata, sia pur penalizzando il cane, il pelo
eccessivamente lungo o arricciato, ed infine la coda, ultima arrivata tra
le parti del corpo soggette ai difetti da squalifica.
E' proposta - depositata nel mese di giugno 2002 - del RCI all'Enci che, per i rott nati
dal 1 gennaio 2003, se presentati in expo a coda amputata, non ottengano
qualifica.
Per la selezione attuata attraverso lo ZTP, qualora tale
proposta venisse accettata dall'ENCI, per i soggetti nati dopo il 1
gennaio 2003 a partire dal 1 giugno 2004 non potranno essere accettati in
quanto non conformi allo standar.
Ad oggi, novembre 2002, l'Enci non ha
ancora espresso alcun parere in proposito.
Ma torniamo a quanto accade
durante uno ZTP. Terminate le misurazioni, si passa a dare un giudizio
estremamente dettagliato su tutte le regioni del cane, da fermo e in
movimento, sia compilando un apposito questionario prestampato elaborato
dal Club sia attraverso un giudizio dettagliato redatto dal giudice
morfologico.
Terminate dunque tutte le prove
morfologiche, il rottweiler condotto dal suo presentatore viene invitato a
muoversi al guinzaglio lento ad un trotto rapido, per circa 20 mt., mentre
vengono esplosi due colpi di pistola a salve ( calibro 6) con un
intervallo di 5 secondi tra un colpo e l'altro. Qualora il giudice
rilevasse sensibilit ai colpi potr, a sua facolt, far sparare un
terzo o un quarto colpo. Il soggetto pu mostrarsi incuriosito, ma non
pu perdere il controllo o mostrare paura per i colpi esplosi. In questo
caso il soggetto non potr superare la prova.
Al termine
dell'indifferenza allo sparo, cane e conduttore continuano la loro
passeggiata dirigendosi verso un gruppo, composto almeno da 6 persone, che
si muove su di un'unica fila verso di loro, lo attraversano e poi vengono
invitati a fermarsi, e il cane deve assumere la posizione seduta. A questo
punto, il gruppo, a passo veloce, si stringer intorno al binomio sino ad
arrivare a circondarli completamente e a sfiorarli. Anche in questo caso
il rott presentato alla prova dovr dimostrare tranquillit e
disinvoltura e nessun tipo di reazione aggressiva o di paura verr
tollerata.
Per eseguire lo ZTP viene convocato un
figurante ufficiale RCI, che dovr presentarsi munito degli strumenti
necessari: tuta di protezione, una manica composta da due corpi, uno
rigido di protezione e un coprimanica, e un bastone di cuoio; questi
prender posizione dietro un nascondiglio indicatogli dal giudice e
soltanto a questo punto verr ammesso nel campo gara il cane condotto al
guinzaglio accompagnato dal conduttore.
Nel campo di gara saranno inoltre
predisposti dei segnalini per indicare le distanze. Il tipo di lavoro
richiesto al cane corrisponde all'impegno necessario per superare a pieni
voti una prova di IPO1 o SCHH1.
A venti metri dal nascondiglio del
figurante, cane e conduttore incontreranno il giudice che li accompagner
per una parte del percorso, affiancandosi al cane; quest'ultimo, perci,
rester "pizzicato" tra giudice e conduttore. Giunti a circa 10
metri dal nascondiglio, il cane verr lasciato senza guinzaglio e la
rimanente distanza dovr essere percorsa o con il cane al piede o
trattenuto per il collare. All'ordine del giudice, giunto il binomio a
circa 5 metri dal nascondiglio, il figurante uscir e si diriger contro
il conduttore con fare minaccioso, e a questo punto il rott sar lasciato
libero ed incitato a difendere. Il cane dovr immediatamente afferrare la
manica di protezione e morderla, senza incertezze; nel momento in cui il
cane afferrer la manica di protezione il figurante inizier il
trasporto nella direzione individuabile con la tangente di 45 di
incidenza sulla propria manica di protezione dalla direzione di
provenienza del cane. Dopo almeno 5 passi di trasporto, il cane verr
colpito una prima volta con il bastone imbottito, e dopo altri 3 passi
verr colpito per la seconda volta; i colpi sono consentiti sulle spalle
e sul garrese; ancora 5 passi di trasporto e il giudice ordiner al
figurante di fermarsi e il conduttore dovr esortare il cane a lasciare.
Azione questa che dovr avvenire senza l'intervento manuale del
conduttore per almeno uno dei due morsi.
Dopo il lascia, il cane dovr
mantenersi vigile e attento nei pressi del figurante; sono proibiti al
conduttore ordini, aiuti o richiami per costringere il cane a mantenere la
vigilanza sul figurante sia per questa prova che per la successiva.
Dopo l'attacco improvviso, su ordine del giudice, il conduttore si avviciner
al cane e lo tratterr dal collare, mentre il figurante si allontaner
correndo dal binomio; percorsi circa 50 passi, su ordine del giudice, al
conduttore verr chiesto di inviare il cane per la prova di coraggio.
All'ordine del giudice il figurante si volter verso il cane e proceder
in linea retta su di esso; il rott dovr, giunto in prossimit del
figurante, afferrare saldamente la manica di protezione e morderla senza
incertezze; il figurante non proceder con dei colpi sul cane ma soltanto
con la minaccia durante il trasporto, anche questo di circa 15 passi, in
direzione tangenziale rispetto alla direzione dalla quale il cane
arrivato. All'ordine del giudice, al cane da parte del conduttore, verr
nuovamente chiesto di lasciare e di mantenere la vigilanza sul figurante.
I soggetti che non accettassero l'incontro con il figurante, o che durante
l'azione di morso dovessero interrompersi non potranno superare la prova
di selezione.
A seconda del tipo di lavoro svolto dal cane, verr dato un
giudizio sulle sue doti caratteriali e precisamente: Entusiasmo e
continuit, Equilibrio, Docilit, Tempra ( che potranno essere
sufficienti, medie, alte o molto alte) e sulla qualit della presa:
incerta, di punta, fiacca, ferma, piena, poco ferma, forte, oltre ad
osservazioni pi dettagliate sul lavoro e sulla reazione del cane durante
la prova caratteriale. Verr dato un giudizio sintetico sia sulla
morfologia che sul carattere e precisamente:
Morfologia:
1 soggetto molto tipico
2 soggetto mediamente tipico o con problemi legati a: colore
dell'occhio dal 3A al 4A, oppure con situazione radiografica HDC
3
soggetto sufficientemente tipico
Carattere:
A lavoro svolto senza incertezze, con equilibrio, tempra e docilit, con morsi forti e fermi,
lascia corretti e ottime vigilanze;
B lavoro svolto con piccole
incertezze, con qualche piccolo problema legato alla qualit del morso o
alla vigilanza;
C lavoro svolto sufficientemente, con morsi poco fermi o
incerti, qualche dubbio sulla tempra.